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Campania

Il Presepe nel portone – una commemorazione centenaria in vicolo Cav. Barone a Casamarciano

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Il Presepe “nel portone” – una commemorazione centenaria in vicolo Cav. Barone, Casamarciano.

Passeggiando per il centro storico di Casamarciano, in via cav. Barone (meglio nota come via “Zi Tonno”) durante le trascorse festività natalizie, il Presidente dell’associazione Sentieri e Sapori, Giuseppe Restaino, ha fatto un incontro non casuale ed una scoperta di non poco conto. In uno dei vicoli più antichi del paese, nell’abitazione della famiglia Napolitano, illuminato da una stella cometa che indicava la strada, vi era un presepe di semplice fattura, realizzato con legno di pioppo e popolato da pastori ottocenteschi, opera di mani esperte di artigiani locali. I proprietari del presepe (famiglia Napolitano), casamarcianesi da tre generazioni, ricordano le origini di questa piccola opera.

2Nel 1904 Casamarciano fu colpita dalla terribile epidemia di vaiolo che allarmò la popolazione del nolano e del bainese. I capifamiglia della contrada decisero insieme di ricorrere a Qualcuno di veramente potente.

Al Bambin Gesù che stava per nascere chiesero accorati la “grazia” di preservare tutti i bambini della città dal turpe male. Uniti e silenziosi, con il cuore in preghiera, portarono in processione la statua del Bambino, che dall’alto della Sua bontà, esaudì le preghiere a Lui rivolte.

3I bambini casamarcianesi scansarono l’epidemia indenni. E, da quell’anno, ogni anno, come tradizione vuole, alle ore 24:00 del 24 dicembre, viene messo nella mangiatoia del presepe il Bambin Gesù tra la folla di astanti che cantano il Te Deum e Tu scendi dalle stelle. Subito dopo, il Bambino viene portato in processione per il paese, seguito da bambini camarcianesi di tutte le età vestiti da angioletti, nel rispetto ossequioso della cittadinanza adorante.

4Da quel lontano 1904, la famiglia Napolitano, oltre a curare la processione, commemora l’evento allestendo il presepe “nel portone” della propria abitazione, in una stanza di 30 mq, destinata per disposizione testamentaria alla sacra esposizione e consentire alla cittadinanza di rievocare ogni anno la grazia miracolosa.

5Un modo semplice per preservare la tradizione locale, dove ciò che conta non è né la pregiatezza dell’opera né la preziosità dei manufatti bensì la gratitudine instancabile verso la Divina misericordia e la devozione incrollabile e mai sopita di un popolo che si affida e non dimentica.

sindaco

Annunziata Candida Fusco per Sentieri e Sapori

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Informazioni su agostino della gatta

Mi occupo di promozione e valorizzazione del territorio, e con la mia agenzia Irpinia Turismo srl ci occupiamo di Consulenze e Servizi Turistici e per il Turismo per Enti, Aziende, Associazioni, Professionisti e Privati sul territorio nazionale

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