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L’interpretazione del patrimonio naturale e culturale

SeminarioSEMINARIO INTERNAZIONALE L’INTERPRETAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE (Heritage Interpretation) – per la la conoscenza, la conservazione, la valorizzazione, l’occupazione.

L’Aquila, 20 marzo 2015 – Università degli Studi dell’Aquila – Dipartimento di Scienze Umane
Aula Magna, Via Nizza 14
a cura di UnivAq, ITC CNR, Federparchi, Fondazione Roffredo Caetani, Istituto Pangea Onlus

Il perché, il cosa, il come e il chi di un programma innovativo per valorizzare il patrimonio d’Italia e promuovere l’occupazione attraverso l’Interpretazione Ambientale.

Una ricchezza senza uguali al mondo. Costituita non solo da boschi o da monumenti, da scogliere e da siti archeologici, da laghi, da musei, da vulcani e da centri storici ma dal fatto che il patrimonio storico e artistico più vasto della Terra e il patrimonio naturalistico più diversificato dEuropa formano un bene unico e indivisibile: un insieme irriproducibile che continua a generare flussi turistici ed economici importanti, anche solo per il grande fascino che esercita sull’immaginario di tutti.

Un patrimonio che è le nostre radici, che rappresenta la nostra identità e che conserva le storie del nostro passato ma che, soprattutto, costituisce un’opportunità straordinaria di costruire, oggi, il nostro futuro. Si tratta di un patrimonio ancora poco valorizzato, che può divenire fonte non solo di cultura e di educazione, ma anche di nuove forme di occupazione e di reddito. La valorizzazione dei beni ambientali e culturali del nostro Paese per accrescere l’occupazione è stata, da sempre, una promessa non mantenuta. Oggi può divenire una realtà, un’opportunità da cogliere, senza esitazioni. Per farlo, però, sono necessarie nuove competenze e capacità, sostenute da motivazione e spirito creativo: tutte caratteristiche tipiche dell’Interpretazione Ambientale che, com’è stato ampiamente dimostrato a livello internazionale, è una moderna risposta professionale a questa esigenza di ricerca, conoscenza, conservazione, valorizzazione e sviluppo.

Questa “disciplina”, infatti, consente non solo di “ritrovare” la propria identità culturale ma anche di far vivere a visitatori e turisti un’esperienza memorabile, di offrire loro servizi di qualità e, al contempo, di comunicare e trasmettere messaggi educativi, riuscendo così a conciliare le esigenze di conservazione con quelle di promozione e sviluppo economico.

Le finalità del Seminario

Far conoscere e diffondere presso l’Università e il mondo della ricerca, dell’Istruzione, del lavoro e degli attori sociali responsabili della gestione e conservazione dei beni ambientali e culturali, l’Interpretazione Ambientale (Heritage Interpretation), quale metodo di ricerca, studio e indagine, moderno strumento di conoscenza e valorizzazione dei beni e per nuove possibilità occupazionali in campo ambientale e culturale.

Gli obiettivi

  • Promuovere lo sviluppo e l’affermazione, attraverso iniziative di qualificazione professionale delle risorse umane, anche a livello universitario, della professione dell’Interprete Ambientale, nelle sue applicazioni in diversi campi: dai servizi al pubblico, alla pianificazione territoriale, alla creazione di sussidi e strumenti di comunicazione.
  • Favorire l’avvio di rapporti di collaborazione e di scambi di esperienze, a livello nazionale e internazionale, con Organizzazioni ed Enti, pubblici e privati, per laccesso a programmi e risorse per la gestione del patrimonio” culturale e naturale e per lo sviluppo dell’occupazione.
  • Promuovere la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e culturale dell’Italia, con particolare riferimento alle Aree Protette, a siti della rete UNESCO (MAB-Man and Biosphere e WHS-World Heritage Sites), a realtà territoriali di particolare interesse.
  • Presentare le altre iniziative di UnivAq nel settore quali, tra le altre, una Scuola estiva e un Master internazionale in “Interpretazione del patrimonio naturale e culturale”.

Maggiori dettagli e programma di dettaglio nel depliant allegato: Programma Seminario

Concorso Internazionale “Echi di poesia dialettale 2015″

i-premio1Con l’esperienza  maturata negli anni e il successo  della precedente edizione  svoltasi con l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Campania, del Comune di Bonito ed altri Enti, riproponiamo il Concorso Internazionale “Echi di poesia dialettale”.
Perseveriamo nell’intento di raccogliere gli echi che giungono dalla cultura popolare, le voci che vivono ancora di storia, tradizioni, natura e che riconoscono, nell’idioma locale, un vincolo di appartenenza. Il concorso non è stato concepito a scopo di lucro ma solo ed esclusivamente per il recupero dei dialetti attraverso il componimento poetico. Non prevede alcuna quota di partecipazione. Inoltre, teniamo a sottolineare che, pur partecipando a un concorso, non è importante arrivare primi, ma operare il recupero con diligenza e passione, è questo il reale servigio che si rende alla ricerca.

BANDO

Il Centro di ricerca tradizioni popolari  “La Grande Madre”   indice il Concorso Internazionale “Echi di poesia dialettale” 2015

Il dialetto costituisce la “specificità immateriale di un’etnia, la sua perdita porta verso l’omologazione culturale, il recupero è un atto di salvataggio”.

Attraverso questo concorso intendiamo raccogliere gli echi che giungono dalla cultura popolare, le voci che vivono ancora di storia, tradizioni, natura e che riconoscono, nell’idioma locale, un vincolo di appartenenza. Il concorso non è stato concepito a scopo di lucro ma solo ed esclusivamente per il recupero dei dialetti attraverso il componimento poetico. Non prevede alcuna quota di partecipazione. Inoltre, teniamo a sottolineare che, pur partecipando a un concorso, non è importante arrivare primi, ma operare il recupero con diligenza e passione, è questo il reale servigio che si rende alla ricerca.

Regolamento e  MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Ogni concorrente può partecipare inviando tre poesie in dialetto, a tema libero, inedite, con relativa traduzione, specificando il luogo di provenienza e rispettando le regole della parlata scelta. La lunghezza dei componimenti  non dovrà superare trenta versi.

Le opere dovranno essere trasmesse, a pena di inammissibilità al concorso, nel rispetto delle modalità sotto indicate: invio in busta chiusa all’indirizzo “Molinaro Franca, Via Piano Rose 1, 82018 Calvi (BN), di:
1)Una copia cartacea dell’opera, firmata in originale sul frontespizio, con traduzione e specificazione del dialetto utilizzato.
2) Modulo di partecipazione correttamente compilato in tutte le sue parti. Conterrà obbligatoriamente le seguenti informazioni: Nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza e recapiti (telefono, fax, e-mail).
3) Brevi note biografiche sull’autore.
4) Dichiarazione del partecipante attestante che l’opera presentata è autentica.
5) Copia di documento di riconoscimentoLe poesie corredate di traduzione vanno inviate anche tramite posta elettronica all’indirizzo: molinarofranca@gmail.com in formato word e non pdf o jpg. Inoltre preghiamo i poeti di non inserire caselle nei file delle poesie e delle traduzioni.
Tutto il materiale può essere  inviato anche esclusivamente via mail all’indirizzo  mail sopraindicato ma deve contenere tutti i documenti richiesti.
Le stesse regole vanno rispettate anche dagli Italiani all’estero.

Gli autori, per il fatto di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione cartaceo e digitale senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore.

I diritti rimangono comunque di proprietà dell’autore.

Si chiede cortesemente agli autori di non attendere l’approssimarsi della scadenza del premio ma di anticipare, se possibile, l’invio delle opere in modo tale da agevolare il lavoro della segreteria.

All’atto del ricevimento, ogni opera sarà consegnata alla giuria con numero e senza nome per evitare qualsiasi favoritismo. Non saranno considerate valide le poesie inviate in forma anonima.

La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente bando.

I componimenti premiati riceveranno una valutazione scritta dai membri della giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile. I nomi dei consulenti, provenienti dal mondo della cultura e dell’arte, da diverse regioni italiane, saranno resi noti a selezione conclusa.
Gli esperti che andranno a costituire la giuria lo faranno a titolo gratuito come atto d’amore per la scrittura e per la propria terra, così il presidente, tutto lo staff interno e quanti si prodigheranno per la diffusione del premio. Tutte le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 marzo 2015 (farà fede la data presente sul timbro postale di spedizione).
Per qualsiasi informazione scrivere all’indirizzo mail
Email:  molinarofranca@gmail.com
o rivolgersi al 339 7475004,
Le poesie premiate e quelle ritenute valide dalla giuria, andranno a costituire l’antologia del premio. La giuria si riserva di istituire premi speciali ed effettuare ulteriori segnalazioni.
La premiazione avverrà in luogo e in data da stabilirsi. Gli autori assenti durante la giornata di premiazione potranno ricevere l’attestato e l’antologia, a casa tramite posta facendosi carico delle relative spese.
Per quanto concerne gli autori premiati gli stessi dovranno confermare la presenza alla serata di premiazione entro e non oltre 7 giorni dalla comunicazione.
Il Centro organizzatore si riserva di dare comunicazione ai concorrenti e di apportare eventuali variazioni delle presenti disposizioni dandone tempestiva comunicazione sul blog  lagrandemadre.wordpress.com

TRATTAMENTO DATI
I dati personali trasmessi verranno trattati in conformità alla Legge 196/2003 e utilizzati esclusivamente per le finalità connesse al concorso in oggetto e conservati per il tempo strettamente necessario all’espletamento al suddetto concorso. Il conferimento dei dati è obbligatorio e necessario per partecipare al concorso. Gli interessati godono dei diritti di cui all’art.7del D.Lgs. 196/2003.

PREMI

La cerimonia di premiazione dei vincitori è prevista entro il mese di agosto. In tale data sarà pubblicato sul blog lagrandemadre.wordpress.com, l’elenco  delle opere vincitrici e di quelle segnalate.

Premi:
1° classificato: l premio, pergamena e un’opera d’arte.

2° classificato: ll premio, pergamena e un’opera d’arte.

3° classificato: lll premio, pergamena e un’opera d’arte.

Premi per gli Italiani all’estero:
1° classificato: l premio, pergamena e un’opera d’arte.

2° classificato: ll premio, pergamena e un’opera d’arte.

3° classificato: lll premio, pergamena e un’opera d’arte.
Il premio alla memoria sarà assegnato a un poeta o a uno studioso della tradizione popolare, scomparso, ritenuto particolarmente attivo nel recupero del dialetto.

Gli autori delle poesie selezionate per l’antologia riceveranno un attestato di merito.

La giuria si riserva di istituire premi speciali al momento ed effettuare segnalazioni.

Tel 339 7475004

Mail  molinarofranca@gmail.com

Centro di ricerca tradizioni popolari“La Grande Madre

Concorso Internazionale “Echi di poesia dialettale” 2015

Il/la sottoscritto/a _________________________________________ nato/a a ________________

il ____________ e residente a _______________________________________________

c.f. _________________________ e-mail _____________________________ tel ____________

Dichiara

di essere proprietario unico dei diritti dell’opera inviata.

Autorizza

L’eventuale pubblicazione delle sue poesie e letture pubbliche senza nulla a pretendere.

Autorizza, inoltre, l’uso dei dati personali ai sensi della L.675/96 e successive modifiche.

Si allega copia del documento di riconoscimento.

Firma

_______________________________

Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i piccoli musei

Associazione Nazionale Piccoli Musei

Logo Piccoli MuseiCentro Italiano di Studi Superiori sul Turismo e sulla Promozione Turistica (CST)

organizzano il

QUARTO CONVEGNO NAZIONALE

Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i piccoli musei

aperto a tutti

Assisi, 11-12 novembre 2013

Prima Giornata

11 novembre 2013 – ore 15.00

Saluti

Claudio Ricci, Sindaco di Assisi

Giorgio Tonelli, Assessore alla Cultura del Comune di Castenaso (BO)

Daniele Milano, Assessore Cultura di Amalfi

Luigi Tardioli, Presidente CST

Introduce e coordina Gennaro Pisacane, Vicepresidente APM

ore 16.00 Prima Sessione: Lo Scenario dei Piccoli Musei in Italia

“I Piccoli Musei in Italia”, Giancarlo Dall’Ara – Presidente Associazione Nazionale Piccoli Musei

“I musei di quartiere”, Caterina Pisu, Coordinatore Ricerca e Comunicazione Associazione Nazionale Piccoli Musei

“Piccoli Musei Low Cost”, Paolo Desinano docente CST

ore 17.00 Seconda Sessione: Musei 2.0

“Il digitale per i piccoli musei”, Giampaolo Proni – Università di Bologna

“Il museo partecipativo”, Elisa Bonacini, Archeologa, Dottoranda di Ricerca in Scienze Umanistiche e dei Beni Culturali all’Università di Catania

“#Invasioni Digitali”, Fabrizio Todisco, ideatore di Invasioni digitali
Seconda Giornata

12 novembre 2013 – Ore 9.30

Introduzione ai lavori

Giorgio Gallavotti, direttore del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna

ore 10.00 Terza Sessione: Normative e forme di finanziamento per i Piccoli Musei

Normative per la qualità nei Piccoli Musei, Anna Boccioli

ore 11.00 Quarta Sessione: Gestire un piccolo museo. Esperienze e Buone Prassi

“Allestire un piccolo Museo”, Valeria Minucciani, Professore aggregato di Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino

“Piccoli Musei Angeli per Viaggiatori”, Stefano Consiglio, Università Federico II, Napoli

“L’esperienza della Casa-museo di Calimera, Silvano Palamà

“Il Museo Archeologico delle Necropoli rupestri di Barbarano Romano: un modello di gestione di un piccolo museo della Tuscia”, Stephan Steingräber, Professore associato di Etruscologia e Antichità Italiche, Università Roma Tre

“I pubblici dei musei d’arte antica a Roma: “grandi” e “piccoli” musei del sistema capitolino a confronto tra criticità e sinergie”, Lucrezia Ungaro, Responsabile del Coordinamento tecnico-scientifico ed operativo per l’attuazione della programmazione del Museo dei Fori Imperiali – Museo della Civiltà Romana

“Children’s Museum”, Marco Milanese, Biddas- Museo dei Villaggi Abbandonati della Sardegna (Sorso)

CONCLUSIONI

Settimana del Pianeta Terra

La Federazione Italiana Scienze della Terra promuove su scala nazionale la “Settimana del Pianeta Terra”.
L’iniziativa prevede dal 14 al 21 Ottobre oltre 130 eventi sparsi in tutta Italia per entrare nell’affascinante mondo delle Scienze della Terra.
Dal 15 al 21 anche Benevento sarà coinvolta in questa iniziativa  con una serie di iniziative chiamate “Laboratorio sensoriale di geologia e Trekking someggiato della valle del Calore. Le Iniziative rivolte agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, si terranno presso la Fattoria zoo-antropologica La cinta Onlus, sulla collina di san vitale a pochi km da BN.
L’iniziativa è  organizzata dall’associazione Italiana di geologia e turismo, dal’associazione Lerka Minerka e dalla Fattoria La cinta e prevede attività laboratoriali in fattoria e sul campo della durata di mezza giornata e/o attività laboratoriali ed in campo + escursione someggiata per tutto il giorno, con possibilità di pranzo in fattoria.

ulteriori dettagli sono consultabili sul sitowww.settimanaterra.org

Per informazioni dott. geol. Ph. D. Vincenzo Amato

vincenzo.amato@unimol.it – 3474846721

Turismo e sostenibilità energetica: propulsori di sviluppo sostenibile

PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA PASTORALE PER I MIGRANTI E GLI ITINERANTI
Messaggio in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2012 (27 settembre)
“Turismo e sostenibilità energetica: propulsori di sviluppo sostenibile”
Il 27 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Turismo, promossa annualmente dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT). La Santa Sede ha aderito a questa iniziativa fin dalla sua prima edizione, considerandola come un’opportunità per dialogare con il mondo civile, offrendo il suo apporto concreto, basato sul Vangelo, e vedendola anche come un’occasione per sensibilizzare tutta la Chiesa sull’importanza che questo settore riveste a livello economico, sociale e, particolarmente, nel contesto della nuova evangelizzazione.
Mentre si pubblica questo messaggio risuonano ancora gli echi del VII Congresso mondiale di pastorale del turismo, celebrato nello scorso mese di aprile a Cancún (Messico), per iniziativa del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti in collaborazione con la Prelatura di Cancún-Chetumal e la Conferenza Episcopale Messicana. I lavori e le conclusioni di quell’incontro illumineranno la nostra azione pastorale nei prossimi anni.
Anche in questa edizione della Giornata mondiale facciamo nostro il tema proposto dall’OMT, “Turismo e sostenibilità energetica: propulsori di sviluppo sostenibile”, che è in consonanza con il presente “Anno internazionale dell’energia sostenibile per tutti”, promulgato dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di mettere in risalto “la necessità, per assicurare uno sviluppo sostenibile, di migliorare l’accesso a servizi energetici e a sorgenti di energia affidabili, dal costo ragionevole, economicamente validi, socialmente accettabili ed ecologicamente razionali”.
Il turismo è cresciuto ad un ritmo importante nelle ultime decadi. Secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, si prevede che durante l’anno in corso si raggiungerà la quota di un miliardo di arrivi di turisti internazionali, che saranno due miliardi nell’anno 2030. A questi vanno aggiunti i numeri ancor più elevati che il turismo locale comporta. Tale crescita, che ha certamente degli effetti positivi, può indurre un serio impatto ambientale, dovuto fra altri fattori al consumo smisurato di risorse energetiche, all’aumento di agenti inquinanti e alla produzione di rifiuti.

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La pittura italiana dal 1900 ad oggi

La pittura italiana dal 1900 ad oggi

di Vinicio Saviantoni

                Nella prima decade del ’900, quando Michetti, Bistolfi, Sartorio, erano ritenuti fra i migliori artisti italiani, si manifesta in maniera travolgente il movimento Futurista nato nel 1909 con un articolo di Filippo Tommaso Marinetti pubblicato su “Le Figaro”. Il giovane critico Roberto Longhi considera la pittura Futurista come l’unica valida avanguardia italiana nell’arte del XX secolo. Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini, Carlo Carrà, Luigi Russolo ed Antonio Sant’Elia contribuiscono a creare l’importanza del movimento.

L’avanguardia Futurista, dopo la prima guerra mondiale appare dissociata soprattutto per la prematura scomparsa di Boccioni e Sant’Elia. Il Secondo Futurismo, sempre con alla guida un Marinetti abbastanza rivoluzionario, ha origine a Torino ed esce ben presto dall’ambito regionale con artisti di grande spessore quali Fortunato Depero, Luigi Fillia, Enrico Prampolini, Gerardo Dottori, Bruno Munari, Tullio Crali, Osvaldo Peruzzi, Tato e Marasco, ma non avrà più quella forza propria che contraddistingue le grandi avanguardie.

Nel frattempo l’influenza del simbolista svizzero Arnold Böeklin viene assorbita da un giovane pittore, il quale rivela un’immaginazione malinconica e tormentata insistentemente dal mistero della realtà urbana e delle piazze disabitate. Egli è Giorgio de Chirico, che ha dato inizio all’arte Metafisica, la quale si svilupperà fra il 1910 ed il 1920 a cui aderirono altri artisti come Carlo Carrà, Alberto Savinio e Giorgio Morandi.

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ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE

Osservatorio sul mondo dell’arte rivolto alla crisi dell’uomo d’oggi, 26 artisti interpreti della condizione umana

di Renato Mammucari

Al giorno d’oggi, dopo un periodo di crisi globale dalla quale ormai diventa sempre più difficile individuare una via d’uscita, cresce spontaneo nella mente umana il bisogno di capire i veri motivi di tali problemi. E ancor più dal momento in cui l’uomo vede tutti i suoi ideali e valori puntualmente soffocati dagli aspetti tanto violenti e distruttivi quanto superficiali della società moderna.

Proprio sulla base di queste riflessioni, abbiamo scelto 26 artisti contemporanei di diverse nazioni nel mondo, che con le loro opere d’arte testimoniano di questa speranza dell’uomo in un cambiamento, progressivo ma necessariamente radicale, della società in cui vive. In questo modo, mostrando attraverso l’arte i diversi aspetti della condizione attuale dell’uomo, questi artisti – tra l’altro già conosciuti a livello internazionale – si schierano in difesa dell’umanità.

Problematiche del genere erano già state trattate in diverso modo e in diversi obiettivi nel 1992 dal “Post Human”, che analizzava come fosse avvenuto nella nostra civiltà il cambiamento da naturale ad artificiale. Ora, con questi artisti, all’inizio del Terzo Millennio tale riflessione viene ripresa e, anzi, rinnovata in modo tale da far emergere quello che può essere chiamato il “valore Uomo” proprio cercando di mostrare i fattori che lo hanno indebolito.

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Il Volto di Cristo e la Crocifissione testimoni del Novecento

©  Francesco Guadagnuolo: "Crocifissione",1986-87, olio su tela 300x200 cm

© Francesco Guadagnuolo:
"Crocifissione",1986-87
olio su tela 300x200 cm

_di Renato Mammucari

Nell’arte del Novecento il “Volto di Cristo” è stato interpretato da numerosi artisti come più vicino alla condizione dell’uomo contemporaneo, perché il XX secolo è stato terribile, difficile da dimenticare, afflitto da guerre, genocidi, governi totalitari e persecuzioni razziali. Così l’arte del sacro è stata specchio del male, di tutte le atrocità e le persecuzioni messe in atto dall’uomo nei cento anni, appena trascorsi. Non c’è pittore, scrittore, musicista che non si sia interrogato sulla provenienza di questo male e sulla vita dell’uomo su questo pianeta, sulla sua natura, sulla sua origine e sullo scopo ultimo della sua esistenza. L’uomo, nei momenti di disperazione e di abbandono, sente la necessità di contare su un essere soprannaturale, un Dio cui rivolgersi per liberarsi dal male e per dare un valore all’esistenza su questa Terra.

Il Novecento ha costretto tutte le culture coinvolte ad una riflessione epocale sulla storia. Numerosi artisti hanno rappresentato, ognuno a modo proprio, il tema della Crocifissione: Severini, Matisse, Rouault, Picasso, Dix, Dalì, Sutherland, Schiele, Kokoscka, Carrà, De Chirico, Chagall, Cagli, Cassinari, Pirandello, Bacon, Fontana, Martini, Manzù, Greco, Minguzzi, Annigoni, Fazzini, Guttuso, Congdon, Hainal, Guadagnuolo, per fare alcuni nomi, hanno contribuito a rappresentare, con le loro opere di ispirazione sacra, il male attraverso la tensione dei corpi e l’escavazione interiore rivelando che esso sta, purtroppo, all’interno degli uomini e nella vita tra gli uomini. È il male che mette l’uomo contro l’uomo, l’arte contemporanea lo testimonia bene un po’ in tutte le direzioni: dall’aggressività all’assassinio, dal sopruso alla menzogna. In architettura Le Corbusier, Gaudì, Michelucci hanno dato un nuovo impulso alle costruzioni religiose e alle urgenze dei tempi moderni. Così nel mondo della letteratura Greene,  Peguy , Jimenez,  Merton, Ungaretti, Quasimodo, Luzi, Betocchi, Cattafi, Turoldo, Guidacci, Campo, Testori, Mundula, hanno seguito Dio nella ricerca di soggetti  d’impegno sociale. Anche la musica e il cinema hanno trattato tante volte il tema del male, un male profondo, massificato in noi e che porta allo smarrimento della vita e alla ricerca di Dio (Lorenzo Perosi, Goffredo Petrassi, Domenico Bartolucci per la musica sacra; Zeffirelli, Pasolini, Gibson per aver girato memorabili films sulla vita di Cristo).

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