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Orsara, dall’agricoltura la risposta alla crisi

Comune di Orsara di Puglia – Via XX Settembre – 71027 Orsara di Puglia (Fg)

http://www.comune.orsaradipuglia.fg.it

Orsara, dall’agricoltura la risposta alla crisi

Convegno sul “ritorno alla terra”: la vocazione agroalimentare per creare occupazione

L’esempio delle Cantine D’Araprì, eccellenza di Capitanata, per stimolare giovani e imprese

“Il contadino di oggi deve essere giovane, con una buona formazione, orgoglioso del suo lavoro ed avere una giusta remunerazione”: il concetto espresso da Carlo Petrini, fondatore e leader mondiale del movimento Slow Food, racchiude il senso profondo del convegno che si terrà a Orsara di Puglia, nel Centro Visite di Palazzo Varo, sabato 29 giugno alle ore 17. La conferenza, intitolata “Orsara Cittaslow: ritorno alla terra”, è incentrata proprio sulla valorizzazione dell’agricoltura e dell’agroalimentare di qualità quale nuova leva di imprenditoria e di sviluppo. Ci saranno anche i titolari delle Cantine d’Araprì, un esempio di successo con il loro spumante recentemente premiato come il migliore d’Italia. All’incontro, che si terrà nell’ambito della ventiseiesima edizione della Festa del Vino e della Galleria Enogastronomica Orsarese, dopo i saluti del sindaco Tommaso Lecce interverranno Rocco Dedda (vicesindaco, assessore alle Politiche Giovanili), Antonio Casoria (presidente Pro Loco Orsara), Alberto Casoria (presidente Gal Meridaunia), Fortunato Sebastiano (enologo), Giovanni Barbato (funzionario del Servizio Agricoltura della Regione Puglia), Enzo Dota (Dauniadavivere.com) e gli artefici del successo delle Cantine D’Araprì. Per numero di addetti, l’agricoltura resta un settore di grande forza per l’economia europea. Gli ultimi dati Eurostat risalgono al 2010 (“Agriculture in the EU Statistical and Economic Information Report 2010”) ma offrono ancora una fotografia attendibile rispetto alle cifre: 11 milioni di posti di lavoro e 334 miliardi di volume economico in tutto il Vecchio Continente. L’Italia, con 849mila addetti, è terza in Europa dietro Romania e Polonia, seguita a ruota da Spagna, Francia, Germania, Portogallo, Grecia e Gran Bretagna. Molto interessante, inoltre, è lo stretto legame tra l’agricoltura e il più vasto campo della green economy:

“La Green Economy – scrive Carlo Carraro, direttore dell’International Center for Climate Governance – è un fenomeno multidimensionale e trasversale che comprende diversi settori e diversi aspetti sociali oltre che economici. In Italia, quasi 341.000 persone (l’1,5% della forza lavoro totale) svolgono un green job (dati aggiornati al 2012, F. Pontoni, N. Cusumano). I green job sono posti di lavoro nel settore agricolo, produzione, ricerca e sviluppo (R&D), attività amministrative e di servizio che contribuiscono in modo sostanziale a preservare o ripristinare la qualità dell’ambiente. In particolare, ma non esclusivamente, questo include lavori che aiutano a proteggere gli ecosistemi e la biodiversità (…)”. Dopo il convegno, la Festa del Vino entrerà nel vivo con l’apertura, alle ore 20, della Galleria Enogastronomica Orsarese. Con l’inizio delle degustazioni, comincerà anche lo spettacolo itinerante di “A paranza d’o lione”, mentre alle ore 21, in Largo San Michele, sarà protagonista la “Uanema Swing Orchestra”.

Il programma della Festa del Vino, clicca sul link: www.comune.orsaradipuglia.fg.it/moduli/notizie_dettaglio.php?idnotizia=470

Scarica il Comunicato Orsara

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Mille orti in Africa

Slow Food Campania e Cooperativa Sole di Parete per “Mille orti in Africa”

Conferenza stampa di presentazione.

Parete, presso Cooperativa “SOLE”, 13 aprile 2012, ore 17.00

“Per cambiare le abitudini alimentari bisogna lavorare con i bambini, abituarli ai piatti tradizionali, far conoscere loro le ricette tradizionali. Noi abbiamo visto che funziona”. (Bineta Diallo, cuoca della rete “Terra Madre” in Senegal)

La COOPERATIVA SOLE di Parete, che quest’anno festeggia i 50 anni di attività, ha deciso di aderire alla campagna “Mille orti in Africa”, promossa da “SLOW FOOD PER LA BIODIVERSITÀ” ONLUS, finanziando la creazione di un orto in Africa, a  sostegno della sovranità alimentare dei popoli.

I “Mille orti in Africa” sono modelli concreti di agricoltura sostenibile, attenti alle locali realtà ambientali, socio-economiche e culturali. Il progetto prevede la realizzazione di orti scolastici, comunitari, familiari. Un orto, secondo Slow Food, è anche un’esperienza comunitaria, che riunisce generazioni e contesti sociali diversi, promuove le conoscenze e le competenze degli agricoltori, migliora la loro autonomia e la loro autostima, favorisce la sovranità alimentare rendendo autonome ed autosufficienti le comunità locali, dando loro la possibilità di scegliere cosa coltivare e mangiare. Un modo concreto e giusto per aiutare i popoli africani a vivere meglio nei loro paesi.

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