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L’interpretazione del patrimonio naturale e culturale

SeminarioSEMINARIO INTERNAZIONALE L’INTERPRETAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE (Heritage Interpretation) – per la la conoscenza, la conservazione, la valorizzazione, l’occupazione.

L’Aquila, 20 marzo 2015 – Università degli Studi dell’Aquila – Dipartimento di Scienze Umane
Aula Magna, Via Nizza 14
a cura di UnivAq, ITC CNR, Federparchi, Fondazione Roffredo Caetani, Istituto Pangea Onlus

Il perché, il cosa, il come e il chi di un programma innovativo per valorizzare il patrimonio d’Italia e promuovere l’occupazione attraverso l’Interpretazione Ambientale.

Una ricchezza senza uguali al mondo. Costituita non solo da boschi o da monumenti, da scogliere e da siti archeologici, da laghi, da musei, da vulcani e da centri storici ma dal fatto che il patrimonio storico e artistico più vasto della Terra e il patrimonio naturalistico più diversificato dEuropa formano un bene unico e indivisibile: un insieme irriproducibile che continua a generare flussi turistici ed economici importanti, anche solo per il grande fascino che esercita sull’immaginario di tutti.

Un patrimonio che è le nostre radici, che rappresenta la nostra identità e che conserva le storie del nostro passato ma che, soprattutto, costituisce un’opportunità straordinaria di costruire, oggi, il nostro futuro. Si tratta di un patrimonio ancora poco valorizzato, che può divenire fonte non solo di cultura e di educazione, ma anche di nuove forme di occupazione e di reddito. La valorizzazione dei beni ambientali e culturali del nostro Paese per accrescere l’occupazione è stata, da sempre, una promessa non mantenuta. Oggi può divenire una realtà, un’opportunità da cogliere, senza esitazioni. Per farlo, però, sono necessarie nuove competenze e capacità, sostenute da motivazione e spirito creativo: tutte caratteristiche tipiche dell’Interpretazione Ambientale che, com’è stato ampiamente dimostrato a livello internazionale, è una moderna risposta professionale a questa esigenza di ricerca, conoscenza, conservazione, valorizzazione e sviluppo.

Questa “disciplina”, infatti, consente non solo di “ritrovare” la propria identità culturale ma anche di far vivere a visitatori e turisti un’esperienza memorabile, di offrire loro servizi di qualità e, al contempo, di comunicare e trasmettere messaggi educativi, riuscendo così a conciliare le esigenze di conservazione con quelle di promozione e sviluppo economico.

Le finalità del Seminario

Far conoscere e diffondere presso l’Università e il mondo della ricerca, dell’Istruzione, del lavoro e degli attori sociali responsabili della gestione e conservazione dei beni ambientali e culturali, l’Interpretazione Ambientale (Heritage Interpretation), quale metodo di ricerca, studio e indagine, moderno strumento di conoscenza e valorizzazione dei beni e per nuove possibilità occupazionali in campo ambientale e culturale.

Gli obiettivi

  • Promuovere lo sviluppo e l’affermazione, attraverso iniziative di qualificazione professionale delle risorse umane, anche a livello universitario, della professione dell’Interprete Ambientale, nelle sue applicazioni in diversi campi: dai servizi al pubblico, alla pianificazione territoriale, alla creazione di sussidi e strumenti di comunicazione.
  • Favorire l’avvio di rapporti di collaborazione e di scambi di esperienze, a livello nazionale e internazionale, con Organizzazioni ed Enti, pubblici e privati, per laccesso a programmi e risorse per la gestione del patrimonio” culturale e naturale e per lo sviluppo dell’occupazione.
  • Promuovere la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e culturale dell’Italia, con particolare riferimento alle Aree Protette, a siti della rete UNESCO (MAB-Man and Biosphere e WHS-World Heritage Sites), a realtà territoriali di particolare interesse.
  • Presentare le altre iniziative di UnivAq nel settore quali, tra le altre, una Scuola estiva e un Master internazionale in “Interpretazione del patrimonio naturale e culturale”.

Maggiori dettagli e programma di dettaglio nel depliant allegato: Programma Seminario

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Evento Emozioni Unesco

Emozioni UnescoL’Evento EMOZIONI UNESCO – CERTOSA DI SAN LORENZO PADULA · SALERNO – 26 · 27 · 28 FEBBRAIO 2015

Mostra culturale della Dieta Mediterranea si struttura attraverso un percorso narrativo, culturale ed emozionale che parte dal Mediterraneo per approdare alla Campania, luogo magnifico e terra fertile dove Cereali, Verdura, Olio, Vino, Pesce, Formaggi e Frutta sono tripudio di colori per l’occhio e di sapori per il palato. La Campania è anche il luogo in cui Ancel Keys, combina i risultati ottenuti dallo studio delle abitudini alimentari dei cilentani con quelli del famoso “Seven Countries Study” e formula il concetto di Dieta Mediterranea, espressione riferita allo stile di vita di circa 21 paesi bagnati dall’omonimo mare.

LA MOSTRA

Emozioni Unesco è una mostra itinerante che si pone l’obiettivo di costruire una connessione fra cibo e arte, fra alimentazione e saperi, fra immagini, suoni, musica, tradizione, film e documentari per narrare la storia del cibo nei secoli, centrando il focus sulla nascita, sviluppo e assestamento delle pratiche e delle prassi riconducibili alla Dieta Mediterranea. Una piccola esperienza quotidiana, un percorso intimo, privato, da gustare in silenzio, lasciandosi avvolgere dalle suggestioni che video, sound e cibo sanno evocare. Lo stile di vita e i benefici della Dieta Mediterranea secondo l’illustre parere dei massimi esperti del settore. Un approccio medico-scientifico ma anche storico – antropologico. Sfondo della conversazione, la meravigliosa Certosa di San Lorenzo in Padula, uno dei più importanti complessi monastici d’Europa. In occasione dell’evento, le geometrie della facciata della Certosa si illumineranno a festa per omaggiare del benvenuto i visitatori della Mostra. Una proiezione originale di VIDEO MAPPING, realizzata in collaborazione con il collettivo Hypoikon, circonderà lo spettatore di luci, immagini e suoni.

PERCORSO ENOGASTRONOMICO

Parallelamente alla mostra si sviluppa un percorso enogastronomico, originale e innovativo, che esalta gusto e vista con i prodotti che rappresentano il cuore della Dieta Mediterranea e con tante eccellenze campane, attraverso il quale il visitatore può scoprire e “assaggiare” le produzioni tradizionali, vini DOCG, DOC, IGT e i prodotti a denominazione di origine campani DOP, IGP, e STG. Il percorso è allestito negli splendidi ambienti, recentemente recuperati, che un tempo ospitavano i depositi certosini di olio, salumi e derrate agricole, che per l’occasione saranno aperti al pubblico e saranno suddivisi per aree tematiche, dalle terre dell’olio, a quelle del vino, della soppressata a quelle dell’ortofrutticolo, delle nocciole a quelle del pane e della pasta, dal pomodorino al mondo dei pesci.

COOKING SHOW

La cucina campana si mostra in tutte le sue sfaccettature: cultura, identità, creatività, gusto, benessere, tracciabilità e community. Potremo scoprire tutto ciò nei COOKING SHOW che si alterneranno durante tutta la durata della manifestazione, con l’aiuto di chef ed esperti, e i prodotti selezionati tra quelli degli espositori e tra i partner campani presenti all’iniziativa, dai quali si potranno trarre suggerimenti che potranno stupire anche operatori e raffinati gourmet. I cooking show sono gratuiti e si svolgeranno nell’AREA COOKING SHOW appositamente attrezzata ed ubicata all’interno degli ex depositi. Per il pubblico è necessario presentarsi 10 minuti prima dell’inizio del COOKING SHOW per prendere posto.

Scarica il programma completo: Programma

Ferragosto in Certosa con la vita dei monaci in mostra

PADULA – Apertura straordinaria il 15 agosto 2012

Ferragosto in Certosa con la vita dei monaci in mostra

“Storie Certosine” una serie di quattro dipinti del XVIII sec provenienti da Napoli

Anche quest’anno, nel giorno di Ferragosto  (15 agosto 2012, ndr), il Ministero per i Beni e le Attività Culturali aprirà ai visitatori il suo ricco patrimonio di musei, gallerie, monumenti, palazzi, ville, castelli, templi, parchi, giardini, aree e siti archeologici, necropoli e scavi. Molti dei luoghi d’arte coinvolti, inoltre, animeranno il programma della giornata con eventi, concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati. Sarà un’opportunità privilegiata per trascorrere un Ferragosto davvero speciale alla riscoperta della ricchezza culturale del nostro Paese.

I visitatori che si recheranno alla Certosa di San Lorenzo, a Padula (SA), oltre alla consueta visita al monumento,  potranno ammirare la mostra “Storie Certosine”, curata dalla Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino diretta da Gennaro Miccio.

L’esposizione, allestita nell’Appartamento del Priore, è composta da una serie formata da quattro dipinti – olio su tela  del XVIII sec (1^metà) – provenienti dalla Certosa di San Martino  (Napoli) che raffigurano  alcuni  momenti di vita certosina all’interno di un Monastero. La mostra, visitabile tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle ore 19.00, ndr) , tranne il martedì (riposo settimanale, ndr), rimarrà aperta fino al 31 ottobre 2012.  

La storia

Il 29 luglio del 1813 il Sotto Intendente del Distretto di Sala Consilina, scriveva all’Intendente della Provincia di Principato Citra, con sede a Salerno: “… spedisco al momento alla Direzione del Signor Intendente della Provincia di Napoli tutti gli oggetti di belle arti e libri ch’esistevano nella soppressa Certosa di S. Lorenzo la Padula… Quadri di diversa specie e misure, ch’esistevano nella Chiesa, Refettorio e Capitolo de’ monaci, in totalità n° 172 …”

Tutte le opere dovevano confluire nel Real Museo di Napoli, ove il Re francese aveva intenzione di “comporre una vasta galleria di arte moderna”.  Dopo di allora, nessuna notizia dei quadri della Certosa di Padula. Molti anni dopo,  nella Certosa di San Martino a Napoli, una serie formata da quattro dipinti, raffiguranti alcuni momenti di vita certosina all’interno di un Monastero, rimanda alla Certosa di San Lorenzo di Padula per via delle ambientazioni delle scene. Queste ultime, infatti,  presentano come sfondo architettonico alcune strutture facilmente riconoscibili del cenobio padulese. In un quadro, in particolare, è palesemente ritratta la sua maestosa facciata in pietra locale. Con l’attuale mostra, dal titolo Storie Certosine, i quattro dipinti – olio su tela, ascrivibili alla prima metà del XVIII secolo e attribuiti dagli storici dell’arte della Certosa  napoletana all’artista Nicola Malinconico  – vengono esposti nella Certosa di San Lorenzo a Padula. Questo grazie al gentile prestito accordato dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, da cui attualmente dipende la Certosa di San Martino. La presentazione ufficiale del catalogo si terrà a settembre, durante le Giornate Europee del Patrimonio.  SPONSOR: Banca di Credito Cooperativo di Sassano – Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano – Fondazione della Comunità Salernitana – Onlus – Pro-loco Sassano – Grand Hotel Certosa – Cardinale Group.

Le immagini (v. allegato)  vengono fornite dalla Soprintendenza destinate ai giornalisti per le segnalazioni dell’evento  sulle testate, e non possono essere utilizzate per altri usi (Copyright / Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino).

La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1998, nel 2002 è stata inserita dalla Regione Campania nel novero dei Grandi Attrattori Culturali, si estende su un’area di 51000 mq tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività.

Il monumento è visitabile dalle 9.00 / 19.30 (ultimo ingresso alle ore 19.00). Chiusura settimanale il Martedì (intera giornata).

L’ingresso è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65, per   disabili e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria.

L’ingresso gratuito è consentito anche a particolari categorie di studenti o insegnanti (architettura, storia dell’arte,ect.).
Il biglietto, pari a 4  €, è ridotto del 50% per i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 25 anni così come per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali italiane.

L’ingresso, invece, al parco della Certosa è gratuito.

ferragosto in certosa

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